Riposizionamento del brandUn’identità all’altezza di ciò che l’azienda è diventata.

Ridefiniamo il posizionamento del marchio, il pubblico a cui si rivolge e il valore che offre, traducendo le nuove scelte in una comunicazione coerente su tutti i canali.

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Ritratto di una giovane donna bionda su fondo rosso, con righe di codice informatico proiettate sul viso e sulla giacca

01La situazione

Il marchio non rispecchia più l’azienda.

L’azienda ha cambiato prodotti, clienti o mercati, ma la sua immagine continua a raccontare ciò che era in passato. Il sito, i social e i materiali di comunicazione si rivolgono ancora a un pubblico che non corrisponde più alle sue priorità.

Il riposizionamento del brand parte da quattro decisioni: a chi rivolgersi, quale valore offrire, come distinguersi e come tradurre queste scelte nell’identità e nella comunicazione. Un temporary manager coordina il percorso in accordo con la direzione, nell’ambito di un incarico con una data di conclusione concordata. Interlude mette al servizio delle aziende venticinque anni di esperienza nella comunicazione, dalla stampa al digitale.

  1. Che cosa si definisce

    Il pubblico di riferimento, la promessa del marchio e gli elementi che lo distinguono dai concorrenti, sintetizzati in un posizionamento condiviso e approvato dalla direzione.

  2. Che cosa si conserva

    Il nome, i colori e gli elementi della storia del marchio che hanno ancora valore per il pubblico e sono coerenti con il nuovo posizionamento.

02L’ordine delle decisioni

  1. Analizzare il mercato

    Individuare i clienti attuali e potenziali, capire come si posizionano i concorrenti e cogliere le opportunità per differenziarsi. Questa analisi permette di ancorare le scelte sul marchio alla realtà del mercato.

  2. Definire il posizionamento

    Precisare a chi si rivolge il marchio, che cosa promette e che cosa rende credibile questa promessa. La direzione approva questi elementi prima di avviare il rifacimento dell’identità.

  3. Far evolvere l’identità

    Adattare il logo, i colori, i caratteri e il tono editoriale per tradurre il nuovo posizionamento. Ogni scelta grafica e redazionale deve rafforzare la coerenza e il riconoscimento del marchio.

  4. Applicare sui supporti

    Stabilire un calendario di aggiornamento dei punti di contatto prioritari: sito web, social, affissioni, stampati e packaging. L’applicazione segue le priorità dell’azienda e le esigenze di visibilità.

  5. Formalizzare le regole

    Raccogliere i principi del posizionamento, le regole grafiche e le raccomandazioni editoriali in un manuale del marchio. Il team interno e le agenzie hanno così un riferimento comune per garantire la coerenza di tutte le comunicazioni, dopo l’incarico e nel tempo.

Cinque persone attorno a un tavolo di legno, davanti a una lavagna con lo schema di un’app e a uno schermo che mostra un repository di codice

03Ogni supporto

Persone in riunione attorno a un tavolo, davanti a uno schermo rosso con un logo bianco

Dal manifesto al profilo social

Interlude porta la nuova identità su tutti i supporti di comunicazione: sito web, affissioni, social, stampati e packaging. Ogni comunicazione esprime lo stesso posizionamento, nel rispetto delle specificità del proprio supporto.

In Italia, in Francia e in Svizzera adattiamo contenuti e riferimenti culturali a ciascun mercato.

Sito web
Struttura, contenuti e immagini sono ripensati per esprimere la nuova promessa. La SEO è curata per migliorare la visibilità sui motori di ricerca e la presenza nelle risposte degli assistenti AI.
Affissioni
Formati, posizioni e messaggi sono scelti in base al pubblico da raggiungere, all’area geografica e agli obiettivi del marchio.
Social
Profili, immagini e tono editoriale evolvono in coerenza con la nuova identità, adattandosi ai codici e agli usi di ciascuna piattaforma.
Stampati e packaging
Brochure, materiali commerciali e confezioni adottano la nuova identità secondo un calendario di applicazione definito, per assicurare una transizione coerente presso clienti e partner.

04Domande frequenti

Quando è il momento di riposizionare un marchio?

Quando l’immagine del marchio non rispecchia più l’azienda, l’offerta si è evoluta o la comunicazione non permette più di distinguersi dai concorrenti. L’analisi del mercato, dei clienti e del posizionamento dei concorrenti aiuta a individuare le criticità e le opportunità di evoluzione.

Qual è la differenza tra riposizionamento e rebranding?

Il riposizionamento definisce il posto che il marchio vuole occupare sul mercato, il pubblico a cui si rivolge e il valore che promette. Il rebranding traduce questa evoluzione nell’identità del marchio e nella sua comunicazione, intervenendo, secondo le necessità, sul logo, sul nome, sull’identità visiva e sul tono di voce.

È sempre necessario cambiare il logo?

No. Il logo va valutato in base al nuovo posizionamento, alla riconoscibilità presso i clienti e alla sua coerenza con i valori e la promessa del marchio. Se è ancora efficace, può essere mantenuto o aggiornato senza stravolgerlo.

Quanto dura un progetto di riposizionamento del marchio?

La durata dipende dalla complessità del mercato, dall’entità dei cambiamenti e dal numero di strumenti di comunicazione da aggiornare. Il calendario viene definito in base alle priorità aziendali, alla disponibilità delle persone coinvolte e ai tempi necessari per le approvazioni.

Quanto costa riposizionare un marchio?

Il costo dipende dall’ambito dell’intervento, dai risultati da produrre e dal livello di affiancamento richiesto. Dopo una prima videocall, prepariamo una proposta su misura per la tua azienda.

Altre 4 domande su questo argomento

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Cinque persone sedute attorno a un tavolo in una sala riunioni, davanti a uno schermo rosso con un logo bianco

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